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L’ambiente è sexy 18 marzo 2007

Posted by Isadora in Sammelsurium.
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Honda RA107Il pianeta si scalda (non da oggi, a dire il vero) e la salvaguardia dell’ambiente diventa un tema sexy: non più una roba di nicchia riservata a pochi fricchettoni malvestiti e sognatori, ma un argomento in grado di smuovere masse (di elettori) e di quattrini. Negli Stati Uniti ha cominciato Al Gore col suo discusso documentario, seguito a ruota da Arnold Schwarzenegger, che si è coalizzato con Blair e Balkenende formando un vero e proprio asse dell’ecologia; in Europa Angela Merkel (ri)scopre l’ecologia e ne fa il suo cavallo di battaglia; poche settimane fa l’Australia ha dichiarato guerra alla tradizionale lampadina a incandescenza in nome dell’abbattimento delle emissioni di anidride carbonica.

Parlando di emissioni e di anidride carbonica non si possono dimenticare le automobili: i trend setter californiani vanno in giro su Lexus a propulsione ibrida e Schwarzenegger scopre le celle a combustibile e mostra con orgoglio il suo Hummer a idrogeno. E che fa il grande laboratorio di ricerca di base dell’industria automobilistica, la Formula 1? Considerando che il motore di una monoposto emette circa 1500 g di CO2 al chilometro (circa dieci volte tanto il limite che l’Unione Europea vuole raggiungere entro il 2012), c’è ancora parecchio da fare. La FIA ha paura che la Formula 1 perda popolarità, per questo si parla di introdurre l’utilizzo di biobenzine a partire dal 2011.

Il team Honda ha deciso di cominciare a cambiare qualcosa a partire da quest’anno ed ha esordito oggi nella prima gara della nuova stagione rinunciando ad apporre marchi di sponsor sulle auto a favore di un’immagine del nostro pianeta e di un link sull’alettone posteriore. Andando sul sito in questione si scopre che lo scopo dichiarato dell’azione è di utilizzare un evento di impatto globale come la Formula 1 per sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema che ci riguarda tutti. Myearthdream è un’associazione che raccoglie fondi per finanziare iniziative in favore della salvaguardia dell’ambiente: sul sito si possono acquistare pixel al prezzo di una sterlina l’uno e contribuire così all’iniziativa facendo uno o più fioretti scelti da una lista. Per la maggior parte si tratta di (piccoli) sacrifici: usare i mezzi pubblici e andare più a piedi o in bicicletta, abbassare il riscaldamento di un grado, abbassare la temperatura di lavaggio della biancheria e smettere di stirare (questo è un sacrificio che faccio sempre molto volentieri): piccole cose che, sommate, possono cambiare il mondo. Pensateci.

Commenti

1. brigidafraioli - 19 marzo 2007

Io appartengo alla schiera dei catastrofisti e ne vado fiera. Mi da fastidio ascoltare quelli che dicono che la situazione non è poi così grave.
per capire quali schifezze respiriamo basta guardare come diventano i muri dei palazzi di città in un paio d’anni.
Tra l’altro sarei disposta a che si speculasse su qualsiasi altra forma energetica: il sole o il vento; potrei pagare la tassa sull’abbronzatura perfino, ma che si facciano guerre per il petrolio e che si spaccino per qualcos’altro, beh, quello mi manda in bestia.

2. strudel - 19 marzo 2007

energia – Prima puntata- LE LAMPADE – dopo cinquantamila volte che la signora Strudel mi ha rotto i cocomeri col suo bercio ‘Non spegnere la lampada al neon, se no si rompe’ ho preso carta penna dati misure al contatore enel, per cui –
-Se spegni la lampada al ‘neon’ ogni volta che lasci la stanza, la suddetta lampada si rompe. Se la lasci accesa consumi più elettricità di prima con la lampada a incandescenza.
-La lampada al neon fa una brutta luce e peggiora la vita. Costa molto di più.
-Produrre una lampada al neon richiede molta più energia di una lampada incandescente.
-La lampada a incandescenza ha un basso rendimento perché trasforma molta energia in calore. Questo a me fa piacere d’inverno nelle lunghe giornate buie. La lampada a incandescenza mi scalda e fa una buona luce.
-Riciclare in modo proprio una lampada al neon costa molto di più. A meno che non ce le ritirino gli australiani.
-Vogliamo per favore togliere dai negozi gli orribili tubi al neon, che a Natale madano in black-out?
INOLTRE
Isadora una volta tanto col ferro da stiro ci coglie. Probabilmente migliora col frequentarmi Chi sa a quale donna dopo millenni è venuto in mente di stirare i panni. Vogliamo eliminare il ferro da stiro per favore? Oltretutto io inciampo sempre nel filo. CAZZO .
Visto che ci siamo. Le donne tornino a fare il bucato a mano invece di andare in palestra.
Si può sapere perché cazzo dovete tenere accesso il congelatore a gennaio pieno di carne? La carne lasciatela dal macellaio, andate a prenderla quando avete fame.
DICO A TE CICCIONA.
Fai le scale a piedi, invece di andare in palestra. Hai idea di quanta elettricità consuma l’ascensore per portare il tuo culo al quinto piano? Altro che lampada a incandescenza. Fai le scale a piedi, così io ti posso guardare le mutande dal piano di sotto.

continua…

3. dioniso - 19 marzo 2007

Io non sono sicuro che le previsioni catastrofiste siano affidabili, ma siccome non si può essere sicuri né delle une né delle altre applicando la teoria dei giochi, ho deciso che per minimizzare la perdita è meglio dare credito ai modelli catastrofici.

4. strudel - 20 marzo 2007

ENERGIA – seconda puntata- L’automobile a idrogeno. L’idrogeno in questione si può ottenere solo dagli idrocarburi (petrolio) e ci vuole un sacco d’energia per cavarlo. Poi ci vuole un sacco d’energia per metterlo sotto pressione. Poi ci vuole un sacco di coraggio per mettere il culo su un serbatoio ad alta pressione che in caso di incidente non si cosa combina. Poiché le auto a idrogeno saranno poche, giusto per arricchire Schwarzy che si dà gli incentivi da solo, non si saprà cosa succede se trecentomila auto fanno uscire vapor d’acqua dai tubi di scarico una mattina a Milano. SOLUZIONE Andare in bici, mettere la ragazza sul manubrio.

ENERGIA terza puntata – Nucleare – L’uranio sta per finire nelle miniere e non fa che salire di prezzo . Si può recuperare l’uranio dalle bombe atomiche e starcene con i cannoni e i missili normali che ammazzano solo a mille per volta. Parlarne con Bush

5. strudel - 20 marzo 2007

ENERGIA – quarta puntata-La bici elettrica a batterie. Molto apprezzata fino a qualche anno fa per gli incentivi che noialtri pirla regalavamo alle aziende verdi produttrici (e ai loro amichetti in politica). Poi non si potè negare che
-Per caricare le batterie ci vuole la corrente elettrica, che per lo più si produce dal petrolio. Nel doppio passaggio ci si smena non poca energia.
-Per portare a 250 metri di altitudine un signora con le borse delle spesa ci vogliono un 50 kg di batterie cariche.
Alternative. Il tram a cavalli. La bici tipo sta-zitta-e-pedala.

Per saperne di più ogni tanto visita http://www.strudelenergy.com !!!!
(Puoi lasciare una mancia nel piattino) .

6. isadora - 20 marzo 2007

Strudel, su una cosa sola sono in disaccordo e, ti assicuro, con cognizione di causa: l’idrogeno, che si può produrre da qualsiasi tipo di idrocarburo, anche dal metanolo (reforming su catalizzatori a base di rame, produce purtroppo H2 ma anche la famigerata CO2) anche in situ, eliminando il problema del trasporto. Altra via per produrre idrogeno è dall’ammoniaca (prodotti: N2 e H2, una roba pulita, insomma, anche questo possibile per via catalitica su Fe o Ru (ricordo una serie di pubblicazioni di Aika et al., comunque il tema è in discussione dagli anni ’70). Qui il problema è nel trasporto dell’ammoniaca, che è tossica. Altra proposta è quella del borano: NH3BH3. Quella dell’ammoniaca o dei suoi derivati come “serbatoio” d’idrogeno è la via più sensata: niente anidride carbonica come sottoprodotto e niente effetto Hindenburg😉

Sul vapore acqueo un’osservazione: è allo stato gassoso anche lui un gas serra, ma a temperatura ambiente la tensione di vapore dell’acqua pende verso lo stato liquido… da donnino di casa potrei suggerire di mettere una bella tanica sotto allo scappamento per raccogliere l’acqua distillata bell’e pronta (che serve per stirare e per il circuito di raffreddamento)!!

No, scusa, su un’altra cosa non sono d’accordo. O meglio. Sì, i neon sono brutti, ma non è una buona ragione per non usarli, al contrario di altre che hai detto anche tu. Ma perfavore, non ipotechiamo il mondo in cui dovranno vivere i nostri figli in nome dell’estetica…

7. sgrignapola - 20 marzo 2007

Credo che alla fine per la sopravvivenza del genere umano sia necessaria una rivisitazione del concetto di crescita economica, perche’ il problema dell’ambiente non e’ solo il riscaldamento globale. Quello e’ forse il piu’ urgente di una lunga serie. Se ne sta parlando da poco, ma alla fine si rivelera’ fondamentale.

8. strudel - 21 marzo 2007

COMUNICATO urgente del Prof Gearloose. L’idrogeno si può ottere dall’acqua del mare . Si tolgono prima i sali, poi per raffreddamento successivo si ottiene idrogeno liquido separato dal resto a temperatura vicino allo zero assoluto. (ATT .non usare per il prurito.)

NON perdere le prossime puntate !!! Energia solare dallo specchietto per le allodole.

Vento caldo che sale per le torri alte 1 km !!! nel sahara, e fa muovere le turbine . L’energia elettrica prodotta viene trasportata con un elettrodotto sottomarino in Europa !!! PROGETTO SPONSORIZZATO DALLA EU !!!!

9. isadora - 21 marzo 2007

Strudel, solo ad un ingegnere possono venire idee così strambe. Ibilancio energetico della produzione di H2 dall’acqua per poi usarlo come combustibile è negativo. Produrlo in situ per catalisi eterogenea dall’ammoniaca (che a sua volta viene prodotta per via catalitica con ottime rese su catalizzatori al Fe – il processo Haber-Bosch) è una possibilità reale. E poi, a parità di peso, L’ammoniaca contiene più idrogeno dell’acqua😉
Ti prego gentilmente di piantarla con i link di pubblicità nei commenti, se no cancello anche quello che ho lasciato più sopra. Ciao.

10. strudel - 21 marzo 2007

TESORO di Isadora NON TI è venuto in mente che io ti volessi prendere per la parte di te che più apprezzo ?

La vera fonte di energia pulita e rinnovabile è quella di cui ci ha fatto dono la natura: la donna . Guardare qui per un esempio di impiego di questa risorsa che ci farebbe risparmiare energia e inquinamneto da detersivi.

PRRRRR addio

11. strudel - 22 marzo 2007

nessuno tokki la walkiria !! NESSUNO TOCCHI Barbara Becker-Rojczyk . Questa donna tedesca, un giudice, ha sentenziato che il marito può picchiare la moglie. Sono cominciate le persecuzioni di questa audace nibelunga, una donna di grande saggezza nonostante la giovane età. RACCOGLIAMO LE FIRME A FAVORE DI Barbara Becker-Rojczyk !!
strudel

Qui si vuole nascondere che la GERMANIA sta costruendo centrali a carbone polacco, ma quale energia solare

12. isadora - 22 marzo 2007

brigida, hai ragione ad essere pessimista, la situazione è grave e quello che mi preoccupa maggiormente è che noi discutiamo tanto, ma troviamo (come individui) sempre mille scuse per non limitare la nostra libertà.

dioniso, qui non è una questione di fede, purtroppo. Alle leggi della termodinamica non c’è scampo, come mi dimostra quotidianamente lo stato della mia scrivania…

sgrigna, anche il tuo punto di vista è più che condivisibile. Noi ci culliamo nell’illusione di poter continuare come se la felice situazione degli ultimi cinquant’anni (in Europa, almeno) fosse scontata ed immutabile. Non lo è. Né scontata, né immutabile. La nostra generazione sta andando incontro ciecamente ad una serie di grosse gatte da pelare ereditate dall’ottuso ottimismo delle generazioni precedenti. Non solo l’ambiente, ma anche il sistema previdenziale, il mercato del lavoro, l’assistenza sanitaria, sono tutte questioni che nessuno ha il coraggio di affrontare e che ci crolleranno addosso quando non avremo più la forza di reagire…


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