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Varie ed eventuali 6 aprile 2007

Posted by Isadora in Sammelsurium.
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È Venerdì. È venerdì santo, è festa. Un giorno di cazzeggio totale, o quasi, un’occasione più unica che rara, c’è anche il sole… che fa Isa? Passa la giornata al computer e si va ad impantanare in una delle discussioni più inutili che le sia mai capitato di affrontare. E cosa fa la nostra eroina? Ci si butta a capofitto e non riesce più a smettere. Non vi darò il link neanche sotto tortura, no.

Un’altra cosa che la nostra apprezza sempre di più sono i feed. Adesso che ha messo in ordine tutto su bloglines ed ha semiautomatizzato la gestione dei links, Isa ha ancora meno tempo di prima per scrivere, perché là fuori c’è troppa roba interessante da leggere. È diventato un lavoraccio anche essere curiosi.

Che poi leggi di qua, curiosa di là, finisci per scoprire un sacco di cose: oggi ho trovato un articolo, lunghissimo e toccante, apparso tempo fa su “Newsweek”, intitolato “My life with cancer“. Ci sono arrivata leggendo un post di commento sulla sezione “Eat the press” dell’Huffington Post, in cui l’autrice osserva che l’articolo, lungo, ben scritto e toccante, sia quasi passato inosservato dai blog. La supposizione è che il cancro non sia sexy. Forse c’è anche una certa aura di superstizione, forse una specie di rispetto, non so. Fatto sta che anch’io, del mio cancro, cerco di parlare poco, soprattutto per evitare le parole di conforto che inevitabilmente seguono. Invece vorrei parlarne, per fare un po’ di coraggio a chi ci dovesse passare e non per sollecitare parole di buon augurio. Difficile. Comunque l’articolo ve lo consiglio. Spiega molto bene come ci si sente, specialmente nel momento – quello più difficile di tutti – della diagnosi.

Ecco, non vorrei deprimervi del tutto, ma un’altra cosa che ho letto oggi mi ha dato da pensare: la dpa (agenzia stampa tedesca) ha pubblicato il riassuntino stringato di un rapporto sulle conseguenze degli sviluppi climatici nell’immediato futuro. I grossi problemi che ci aspettano nei prossimi anni vanno dall’approvvigionamento idrico, all’estinzione di un 20-30% di specie piante e animali, al calo della produttività agricola di alcune regioni dell’Asia e dell’Africa. Ora, queste sono tutte previsioni, non certezze, ma io non sono sicura di voler sperimentare sulla mia pelle se siano fondate o no, né mi va di starmene con le mani in mano con la scusa che tanto i grandi inquinatori del pianeta sono i cinesi e gli americani o le mucche che ruttano (che sembra una battuta, ma non lo è, visto che il metano è un gas di serra della peggior specie) quindi: le lampadine ad incandescenza sono bandite (vi faccio un calcolo semplice semplice: per produrre una lampadina a fluorescenza ci vuole ca. dieci volte l’energia occorrente per produrre una lampadina a incandescenza. Quest’ultima, però, ha una vita molto più breve – circa 10 volte inferiore – quindi l’effetto si compensa e il resto è tutto risparmio energetico – un link per gli scettici), i rubinetti si chiudono quando ci s’insapona, la macchina si usa solo se è necessario e poi si fa una bell’esamino generale delle proprie abitudini. E voi?

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Commenti

1. matteo - 6 aprile 2007

Mi sembrano ottimi suggerimenti per santificare la festa…

2. dioniso - 6 aprile 2007

Ho letto l’articolo e l’ho trovato molto interessante. Anch’io mi ci sono ritrovato in molti punti.

3. sgrignapola - 7 aprile 2007

Io ieri sono andato al lavoro. Ero in ritardo. Arrivato aIl parcheggio, lo trovo vuoto. Ho chiuso gli occhi mi sono concentrato: vaccalugia e’ il Venerdi’ Santo. Ho girato la macchina e son tornato a casa. Che idiota.

4. dioniso - 8 aprile 2007

sgrignapola, ma tu non sei negli usa? Si festeggia il venerdì santo lì? Io sono stato invitato ad una teleconferenza con la mia pesudo-capa americana per il lunedì di pasquetta.

5. sgrignapola - 8 aprile 2007

Infatti pasquetta non esiste, ma il Venerdi’ Santo si fa. Il calendario delle feste non e’ dettato per legge, ma dipende molto dalle policy della ditta e dello stato. Per esempio c’e’ chi fa il Martin Luter King Day o Cesar Chavez Day e chi invece lavora come un asino di fisso.
Una regola aurea pero’ e’ che se una festa cade alla domenica, non e’ come in Italia, che maledici il calendario e speri nell’anno successivo. No, si recupera al lunedi’. Che non e’ proprio malaccio come regola.

6. lapardaflora - 8 aprile 2007

Ot. Volevo farti gli auguri di giorni sereni e ringraziarti per il tuo pensiero e le parole..
Sono finalmente a casa, anche se provata: ho cercato di scriverne qualcosa da me…di certo, posso dire che l’affetto e la solidarietà altri, anchese slo “amci virtuali” è un balaamo per l’anima, soprattutto qunado stai molto male e hai anche paura.
Perciò ancora grazie di cuore e a presto.

7. Elisabetta - 8 aprile 2007

Ehm…buona Pasqua…ho appena scoperto questo blog grazie al fatto che ho trovato un articolo sulla mitica Holga!!!
La ho ordinata da Honk kong una settimana fa! Ho comprato anche una action sampler lomo…e vabbe’…sono in ritardo lo so…ma spero di fare mille e mille fotografir per rifarmi del tempo perduto!
Ciauz

8. dioniso - 9 aprile 2007

sgrignapola, qui in Germania è ancora peggio, almeno in Italia se il festivo capita di domenica te lo pagano. Qui si lavora e basta.

9. isadora - 9 aprile 2007

dioniso, qui in Germania per pasquetta non si lavora. Se il tuo datore di lavoro ti fa lavorare ti deve pagare un sovrappiù e deve avere una buona ragione (come nel campo dei trasporti pubblici, degli ospedali o degli alberghi, tanto per fare i primi esempi che mi passano per la testa). Le ditte americane che hanno sedi in Germania sono anch’esse obbligate ad attenersi alla legislazione vigente.
Ti consiglio di dare un’occhiata a questo link: Sonn- und Feiertagsarbeit (§§ 9 ff. Arbeitszeitgesetz – ArbZG)
Voi non avete un Betriebsrat?

parda, mi fa molto piacere “vedere” che stai meglio e sono sicura che anche sgrigna, che aveva lasciato il suo augurio da te, ne sarà più che felice. Ti auguro tutto il bene possibile!!

Elisabetta, poi fai un fischio quando pubblichi i risultati del tuo lavoro con la holga, mi raccomando!

10. dioniso - 9 aprile 2007

Grazie per le informazioni isadora.
In realtà ho gentilmente rifiutato l’invito.
L’azienda avrebbe un Betriebsrat, ma parrebbe che questa nuova unità di cui io faccio parte non sarebbe rappresentata da esso e vorrebbero far passare la cosa come un vantaggio per noi. La situazione non è ancora chiara e penso che cambierà.

11. finlandese - 11 aprile 2007

un bacione, Isa, ed un abbraccio

quanto agli sconvolgimenti climatici, boh.
pensa che io vorrei riscaldarlo sto globo. Sai, la gente è così fredda, a volte.

12. isadora - 12 aprile 2007

Dioniso, il Betriebsrat è un’arma a doppio taglio, forse è un vantaggio non averlo, ma se ne avete uno, anche se la tua unità non è rappresentata, almeno puoi rivolgerti a loro in caso di dubbi (e comunque la legge è legge anche senza Betriebsrat).

Finlandese, ben arrivato e grazie! Riscaldato, forse, surriscaldato, però, no, dai 🙂


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