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Non solo birra 29 luglio 2007

Posted by Isadora in PilloleDiGermania.
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Bionade Holunder (Sambuco)Un birrificio sull’orlo del fallimento in una Germania che beve sempre meno birra, un’idea e la forza di continuare a crederci, un concetto assolutamente in linea con l’attuale sentire comune, un branding perfetto: sembra una favola, ma è la realtà di una bevanda che, dopo una partenza in sordina, ha conquistato la Germania. Si chiama Bionade, dalla sincrasi di “bio”, che si riferisce alla provenienza degli ingredienti della bevanda, e “Limonade”, il termine tedesco che indica le bevande analcoliche. Quattro gusti non troppo intensi e vagamente stravaganti (Sambuco, Arancia-Ginger, Erbe e Litchi), un packaging accattivante, poco zucchero, bollicine sì, ma senza esagerare, niente coloranti, ingredienti biodinamici, questa bevanda sta conquistando le tipologie di consumatore più diverse, a partire dai trend-setter sempre alla ricerca di novità, passando per i fanatici della nutrizione salutare, agli antagonisti della globalizzazione, arrivando alle mamme preoccupate per la salute dei loro piccoli.
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iMarito 24 luglio 2007

Posted by Isadora in Sammelsurium.
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Ebbene sì, ho ceduto alle lusinghe degli esperti di marketing di Cupertino, mi sono messa pazientemente in fila e, dopo circa otto ore davanti alle porte dell’Apple Store, mi sono aggiudicata un esemplare di iMarito.

Non che non fossi soddisfatta del mio vecchio marito: solido, affidabile, tollerante: tutto sommato un gran bel pezzo di hardware. Non proprio di ultima generazione, ma comunque dotato di una serie di funzionalità a tutt’oggi di grande attualità: un’autonomia di tutto rispetto che mi permette di lasciarlo solo per periodi fino ad una settimana senza che il grado di abbruttimento superi la soglia di guardia, una discreta quantità di opzioni di configurazione che consente un’agevole memorizzazione delle mie preferenze, un’ottima tolleranza d’errore.
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IsaCucina (meme) 18 luglio 2007

Posted by Isadora in IsaInCucina.
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Arriva un meme dalla carissima Placida che mi è subito piaciuto (io ho una discreta avversione per catene e consorti, ma questo ha risvegliato la mia creatività). Nello specifico si tratta di fotografare la propria cucina. Io, che sono un’amante della sintesi, mi sono imposta di limitarmi alle tre cose a me più care. Sono diventate quattro, ma insomma, facciamo finta che.

La mia preferita, quella con cui mi scontro tutte le mattine, ma che, con la dovuta pazienza, sa regalarmi i migliori caffè: la peppina.

La Peppina

La compagna di tanti panini con salumi varî amorevolmenti nascosti nella valigia dall’Isamamma:

Affettatrice

I mille libri di cucina che si affollano sugli scaffali (solo un paio, ché tutti, nella foto, non ci stavano):

Letteratura

Da ultimo, ma non per importanza, il vero totem della mia cucina: il forno/piano di cottura. Ha una storia travagliata, forse un giorno ve la racconterò. Ed è il miglior forno/piano di cottura che io abbia mai avuto.

Lui

Passo la palla, se vogliono coglierla, ad un paio di persone delle quali sarei curiosa di vedere la cucina: chiara, perec, gourmet, christian e eulinx.

La verità su Fahrenheit 451 17 luglio 2007

Posted by Isadora in Sammelsurium.
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Oggi l’ispirazione me l’ha data il post di kijio menzionato in un commento ai miei “Stolpersteine”: Il titolo del post cita una frase dalla versione italiana del famoso film di Truffaut tratto dall’omonimo libro di Ray Bradbury: “Fahrenheit 451” accostando, come quasi sempre accade, “Fahrenheit 451” a “1984”, il capolavoro di Orwell. Questo mi ha riportato alla mente un articolo apparso su LA Weekly in occasione del conferimento del premio Pulitzer a Ray Bradbury nel maggio di quest’anno. Quello che mi aveva colpita dell’articolo era innanzitutto il titolo: “Ray Bradbury: Fahrenheit 451 Misinterpreted”.
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Pietre d’inciampo 15 luglio 2007

Posted by Isadora in PilloleDiGermania.
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StolpersteineSto andando in ufficio, cammino veloce, ho fretta. Non mi guardo gran ché intorno, faccio questa strada ogni giorno, non c’è niente di nuovo. Un passo, un altro, sono quasi arrivata e, all’improvviso, faccio appena in tempo a sentire qualcosa di liscio sotto al piede, ma non a chiedermi di che cosa si tratti, che mi sorprendo ad annaspare a mezz’aria per evitare di sbattere il muso per terra. Rimango in piedi per miracolo, mi fermo e vado a guardare che cosa mi abbia fatta inciampare.
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Isaombelico 12 luglio 2007

Posted by Isadora in Sammelsurium.
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Quando ho messo su questo blog tutto avevo intenzione di farne, tranne che un diario tardoadolescenziale fuori tempo massimo. L’operazione è riuscita solo in parte, alle volte la tentazione di scarabocchiare pensieri balzani è grandissima. Come ora. La finestrella bianca dell’editor col suo cursore lampeggiante mi guarda come se mi volesse incoraggiare a scrivere qualcosa: lei guarda me, io guardo lei, faccio la finta tonta già da un po’, lei continua a guardarmi e nel mio cervello, spremuto dalle nuove attività che mi stanno travolgendo nell’ambito delle nuove mansioni lavorative, c’è il vuoto pneumatico.

Nulla.
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Come guidare in Germania felici e contenti 9 luglio 2007

Posted by Isadora in PilloleDiGermania.
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Come guidare in Germania felici e contenti: con questo titolo Pierluigi Mennitti pubblica oggi un post che vi consiglio assolutamente di leggere: riflette esattamente le mie catastrofiche esperienze col traffico tedesco, in particolar modo sulle strade a più corsie che fendono Berlino e sull’aggrovigliatissimo nodo autostradale del bacino della Ruhr. Io, che sono sempre stata una grande appassionata di auto e di guida, ho praticamente spesso di guidare da quando mi sono trasferita in Germania e le ragioni (tutte psicologiche, s’intende) le descrive Pierluigi molto meglio di come avrei potuto fare io.
Una frase, però, mi ha davvero fatta sorridere:

Attenti alle corsie preferenziali delle bici (questo vale anche quando siete a piedi): i ciclisti hanno la precedenza su tutto, ormai credo anche sulle ambulanze, sulla polizia e sui pompieri.

perché questo è un fenomeno squisitamente (ed esclusivamente) berlinese. A Berlino il ciclista ha la precedenza dappertutto e ha sempre ragione: provate a contraddirlo e c’è una possibilità non nulla che vi ritroviate una fiancata rigata in men che non si dica. Nel resto della Bundesrepublik, gli unici ad avere la precedenza incorporata (“eingebaute Vorfahrt”) sono i guidatori di BMW e talvolta di Audi (tanto per dar voce ad un paio di miei personalissimi pregiudizî).

Purtroppo ideazione non consente di commentare: se vi va scrivete pure qua sotto, ché Pierluigi ogni tanto, quatto quatto, passa.

Un amore di pane 7 luglio 2007

Posted by Isadora in PilloleDiGermania.
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Foto di anubis_632_deSe c’è una cosa che i tedeschi del sud amano e di cui vanno orgogliosi – a ragione – è il pane. In particolar modo in Baden-Württemberg e in Baviera la cultura del pane è particolarmente diffusa e le panetterie (quelle buone) sono una specie di paese dei balocchi. Una vera specialità di queste zone è il Laugengebäck, una famiglia di pani caratterizzati dalla superficie lucida e dal colore ambrato scuro, spesso spolverata di grani di sale grosso, il cui rappresentante più famoso è il Brezel, il tipico “nodo” della foto.
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Indiani e zanzare 6 luglio 2007

Posted by sgrignapola in L'angolo di Sgrigna.
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– Faccio la cazzata, ho deciso.
Riguardo l’atlante stradale. Saranno una ventina di ore di macchina. Se mi invento una buona scusa sul lavoro per tornare in Michigan, posso fare il giro del lago Huron. Parto Venerdì, verso sera. Tiro dentro il primo giorno e poi è fatta.
Così mi lancio.
Una cosa senza nessun senso, solo tanti chilometri, ma nella mia vita senza senso, forse aiuta.
In “Guerra e pace” il principe Andrei dice che l’idea di una felicità positiva è fasulla, è stata inculcata agli uomini con faciloneria. Non esiste la felicità, inseguiamo una chimera.
Almeno io me la ricordo così.
Mah secondo me, un po’ si sbagliava.
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L’azoto è l’oppio degli automobilisti 3 luglio 2007

Posted by Isadora in Sammelsurium.
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Credevo di averne sentite tante, ma di sicuro non le ho ancora sentite tutte. Alla ricerca di nuove scarpe per la macchinozza mi sono imbattuta nella nuova bufala del secolo: a quanto pare, l’ultima moda in fatto di pneumatici, qui in Germania, ma a quanto vedo anche in Italia, sembra essere quella di utilizzare l’azoto (al posto dell’aria) per gonfiare le gomme. La spiegazione scientifica del fenomeno è quantomeno esilarante, le conseguenze meno. Ma vediamo cosa dicono i sostenitori di questa nuova idea, mutuata dal mondo delle corse:
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