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A-LWI 11 settembre 2007

Posted by sgrignapola in L'angolo di Sgrigna.
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SciurettaQuesta volta chiedo anche io l’aiutino, perché tempo fa sono incappato in un mezzo enigma. Niente gialli estivi di quelli che riempiono le pagine dei giornali, qualcosa di un po’ meno violento e più rilassante. Una specie di rebus. Alla Bis, ma senza caselle. È gia tutto lì da risolvere.
Stavo andando allo zoo di San Diego che si vocifera sia il più bello del mondo, ma sono arrivato tardi ed era già in chiusura. Ho ripiegato sul museo d’arte che era nelle vicinanze, che diciamolo, non è proprio il Louvre, ma in mancanza di coccodrilli e gorilla, poteva andare bene.

Mentre viaggio con passo deciso qua e là per le sale, intristito che ancora penso alle mie bestie, mi imbatto nella sciuretta che vedete nella foto. E volo via mezzo (non è che mi viene un mancamento, ma guardatela bene anche voi e ditemi). Mi fermo, faccio due passi indietro, poi mi allontano per guardarla meglio. Già mi pare che il verde quest’anno vada molto di moda, dunque la sciuretta è à la page (a dir la verità di moda non ci capisco nulla, ma mia sorella che è una specie di cane da tartufi del settore, mi ha regalato un maglione questa primavera). Il vestito, è sontuoso e contrasta molto con la corporatura esile e con il colore delicato, quasi pallido, della pelle.
Mi piace particolarmente il mento, appena vagamente sporgente.
Le da un’aria fragrante, un’imperfezione che la rende così umana, che fa in modo che la ragazzina imprigionata nel vestitone esca con un velo di impertinenza: una donna che si trascina dietro un’aria da bambina quasi di malavoglia.

I gioielli non mancano, oltre l’anello col rubino e la collana, c’è quel pendaglio da mezzo chilo che tiene tra le mani. Non saprei cosa è. Un rosario? Un gioiello di famiglia? Ma è talmente caratteristico che deve voler dir qualcosa. Magari questo quadro segna proprio un cambiamento a familiare e quel pendaglio ha un suo significato preciso in questo contesto.
Magari un ingresso in società o qualcosa di simile. Fazzoletto d’ordinanza e un paio di guanti, che francamente mi sembrano un po’ grandicelli.
Poi ci sono quei riccioli cascanti, appena davanti all’orecchio. Sono studiati e inquadrati e non più da ragazzina, ma la sfumatura bionda che si portano dietro, dice che quello era il colore dei capelli di quando era più giovane.
Il quadro fulmina lì la sciuretta: mentre è già una donna, ma non del tutto. Si vede anche nello sguardo: consapevole di quello che è passato, già da adulto, ma con una certa amarezza, ancora vagamente impaurito.

La guardo e riguardo. E mi piace. Ma proprio parecchio.
Allora mi avvicino alla targhetta, cercando di non fa suonare l’allarme e leggo: Ritratto di nobildonna fiorentina, Firenze 1540. Anonimo.
Come anonimo? Questo qui è un quadro di un maestro, mica un Pirlozzi da Frittole qualsiasi. Possibile che non sia nemmeno attribuito a qualcuno?
Poi il parquet del museo non è che sia proprio piegato dalle opere del cinquecento italiano, anzi; dunque un bel nome potrebbe dare anche un certo lustro all’istituzione.
Desumo dalla targhetta che sia stato dipinto a Firenze, non dovrebbe essere difficile risalire all’autore. Ma nel 1540 chi c’era a Firenze che poteva dipingere un quadro tale?
Magari Pontormo o Bronzino, vabbe’ anche qualcuno della scuola potrebbe fare in caso. Anche se questo quadro qui è talmente bello che ciao.

Poi in alto a destra – ocio che arriva il rebus o quasi – vedo una serie di monogrammi. Una A sopra una LWI.

monogramma

Cosa significheranno? Mah…potrebbe essere la firma dell’autore (l’Andrea del Sarto si firmava con una A che si sovrappone ad una M, per esempio), la W esclude che sia una data, e pure che sia un nome latino. Magari è solo un codice che hanno pitturato successivamente: un antiquario distratto o un collezionista irrispettoso.
O un qualche acronimo della sciuretta, o qualcosa d’altro. Se qualcuno che ha studiato storia dell’arte, passasse di qui ed elargisse numi, mi farebbe molto piacere.
Dai non fate i malmostosi, idee?

Commenti»

1. Lory - 11 settembre 2007

Ma hai provato a chiedere q qualche addetto del museo?
Bello il tuo blog,complimenti!
Lory

2. sgrignapola - 11 settembre 2007

No Lory, alla fine stavano chiudendo anche li’.
(questo dovrebbe insegnarmi che dormire fino alle due non va bene).

3. Lory - 12 settembre 2007

Sai che è strano,ho cercato in giro e ho trovato,un artista con con quel nome strano,la cosa ancor più strana è che di origine polinesiana e ti dirò per averli conosciuti dal vivo anche la donna del quadro ha proprio i tratti somatici di una maori,però penso che quel quadro sia un’ opera antica da quanto ho capito vero?
Il mistero s’infittisce…:-)))

4. Lory - 12 settembre 2007

Sai che è strano,ho cercato in giro e ho trovato,un artista con con quel nome ,la cosa ancor più strana è che di origine polinesiana e ti dirò per averli conosciuti dal vivo anche la donna del quadro ha proprio i tratti somatici di una maori,però penso che quel quadro sia un’ opera antica da quanto ho capito vero?
Il mistero s’infittisce…:-)))

5. Lory - 12 settembre 2007

Senti chi parla di strano ;-)))
Scusa eh ;-(!

6. sgrignapola - 12 settembre 2007

Il quadro e’ stato fatto a Firenze nel 1540, nella targhetta non si dice circa.
Mistero fitto eh?
Ma tu, Lory, alle quattro di mattina pensi al quadro?

7. Lory - 12 settembre 2007

Sgri,in verità ero gia sveglia alle 02:00 ;-)))
E’ da quando son nata che nn dormo…ahahahah!
Per il quadro davvero strano molto strano ;-O

8. silvia - 12 settembre 2007

ma non è Eleonora di Toledo, vero?

9. chiaradavinci - 12 settembre 2007

il Pontormo lo escluderei. dal 1536 al 1542 era impegnato ad affrescare due ville dei Medici sui colli qua intorno e non aveva tempo per nulla. sembra che in sei anni abbia dipinto solo tre tele, proprio perché non si fermava nemmeno per mangiare. e poi anche la luce e il colore non sembrano proprio pontormeschi. magari glielo chiedo, casa sua è giusto a sei isolati da qua.

comunque è davvero un bel quadro.

10. sgrignapola - 12 settembre 2007

Chiaradavinci, eh potresti andare a casa sua con la scusa di portargli qualcosa da mangiare e poi gli chiedi se ne sa qualcosa.
E’ vero che luce e colori non sembrano i suoi, ma questo e’ un ritratto e magari aveva meno liberta’. Altri papabili, ti vengono in mente? Il Rosso mi sa che era in Francia nel 1540. Magari anche qualche non fiorentino di passaggio.

11. sgrignapola - 12 settembre 2007

Silvia non saprei. Adesso mi metto a guardare tutti i quadri che ci sono in rete di Eleonora di Toledo.

12. ilredeire - 12 settembre 2007

Tutto ciò che posso in merito a questo quadro, è che simbolicamente chi si veste di verde vuole ricevere “baci e carezze”!

13. sgrignapola - 12 settembre 2007

Ho guardato la Eleonora di Toledo. Direi che non e’ lei, la nosta sciuretta ha il naso piu’ affilato di quello dell’Eleonora e e’ anche meno pacioccona. Tra l’altro se fosse l’Eleonora sarebbe stato facile indentificarla da parte dei curatori del museo.

Il fatto che vesta verde pero’ qualche significato iconografico potrebbe averlo.

14. isadora - 17 settembre 2007

Sgrigna, caro, scusa, eh, non è che voglia rovinarti la poesia, ma le manone non ti sembrano un po’ mascoline?

15. sgrignapola - 22 settembre 2007

Eccomi qui finalmente.
Le mani? C’ha un po’ delle palette in effetti.

16. Serena - 28 gennaio 2009

Il ritratto è al momento attribuito al Bronzino e forse ritrae una delel nobildonne che gravitavano alla corte dei Medici. Il gioiello che pende dalla catena d’oro è un pomander, un contenitore di profumi. Durante le pestilenze veniva spesso sorretto da grani di corallo, simbolo apotropaico per eccellenza contro le sciagure (ancora oggi si è soliti regalare ai neonati braccialettini con grani in corallo)

17. sgrignapola - 29 gennaio 2009

Serena, grazie mille, ma che brava…ma come fai a sapere tutte ste cose?
E secondo te perche’ al museo non menzionano il Bronzino? Darebbe lustro a tutta la collezione. Forse sono tipi cauti?

18. sgrignapola - 29 gennaio 2009

Serena, ma son troppo contento del tuo post.
Internet e’ meravigliosa.


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