jump to navigation

Kaffee und Kuchen 9 ottobre 2005

Posted by Isadora in PilloleDiGermania.
trackback

PilloleDiGermania vorrebbe raccogliere piccoli quadretti semiserî su aspetti, usanze, abitudini della vita quotidiana tedesca. Quelle che non si trovano sui libri, ma che forse più rispecchiano la mentalità di un popolo e la sua cultura, al di là dei luoghi comuni e dei preconcetti. Comincio con una cosa alla quale, sotto sotto, ancora non sono riuscita ad abituarmi: il “Kaffe und Kuchen”.

Ovvero: caffè e torte. Rituale dal vago sapore tribale dalle origini a noi sconosciute che a tutt’oggi viene consumato in particolar modo in occasioni speciali quali compleanni, anniversari, matrimoni e festività assortite.

Si tratta, nelle intenzioni, di un’occasione meno impegnativa di un invito a pranzo o cena ed è un’abitudine profondamente radicata in tutti i ceti sociali. Consiste nel riunirsi con amici e/o parenti al più tardi due ore dopo il pranzo intorno ad una tavola imbandita con torte assortite, da consumarsi con chili di panna montata rigorosamente non zuccherata accompagnata da tazzoni di una brodaglia di color marrone scuro coraggiosamente denominata caffè, anch’essa rigorosamente non zuccherata, trasparente come il tè, dal sapore assolutamente indefinibile, ma con un contenuto di caffeina tale da stendere un cavallo.

Solitamente di una noia mortale, soprattutto a causa della scarsa predisposizione del teutonico medio alla conversazione d’intrattenimento, sembra essere, a queste latitudini, fonte di grande divertimento.

Due particolari apparentemente insignificanti, ma importantissimi, per lo sprovveduto padrone di casa italiano che invita i nuovi amici tedeschi a passare a prendere un caffè:
1. vengono veramente,
2. il rituale ha una durata minima di un paio d’ore e, il tentativo di liberarsi dell’ormai indesiderato ospite teutonico con vaghi accenni all’imminente cena da preparare, viene solitamente interpretato dal suddetto come un invito a rimanere anche per il pasto serale.

E poi non dite che non vi avevo avvertiti.

Annunci

Commenti

1. riccionascosto - 9 ottobre 2005

Da quello che dici, il problema non è tanto che vengano (o non solo, almeno), ma:

a) orario e durata della visita. Da noi il caffè, magari dopopranzo, una mezz’oretta e vai via… qui invece ti “ammazzano” il pomeriggio, sembrerebbe.

b) “accompagnamento” del caffé… mica pretenderanno le torte anche da noi? Magari le portano loro…

Piuttosto… se vieni a prendere un caffé da me, me la porti una Schwarzwälder? 😉

2. otto - 9 ottobre 2005

adoro il caffè con dosi massicce di caffeina, ma due ore di cincischio sono un po’ troppo per quel caffè !
sulla conversazione d’intrattenimento storgo il naso anche quì, sigh

3. Isadora - 9 ottobre 2005

riccio: la torta spesso bisogna portarsela da casa. Ma se penso alle torte di mia cognata, non è poi una brutta abitudine… 🙂
Per te farò una Sacher, la mia specialità.

otto: effettivamente le ore ed ore sono la cosa peggiore, sia come padrone di casa che come visitatore. Se te ne vai troppo presto ci rimangono male, ma per me è una vera tortura. Quando poi si autoinvitano a cena ignorando il mio sorrisino di circostanza li ammazzerei…

4. Io - 10 ottobre 2005

Riccio che d’è sta scwarzwalder???
Voi donne c’avete la fissa per i dolci così come noi uomini per il calcio.
Proporzione: l’uomo sta al calcio come la donna sta ai dolci.

5. Isadora - 10 ottobre 2005

Io, la Schwarzwälder (Kirschtorte) è una torta alle ciliege della foresta nera: strati di pan di spagna al cioccolato leggermente imbevuti di liquore (grappa?) alla ciliegia (specialità della foresta nera), ciliege, appunto, e parecchia panna montata. Una delizia. Riccio è un'intenditrice… 🙂

6. riccionascosto - 10 ottobre 2005

Io, Isa ti ha già spiegato.

Però tu non ti preoccupare, che il caffè ti rende nervoso…

Isa, a te che sei un’intenditrice di cioccolato, qualche volta dovrò fare assaggiare una setteveli (una torta fatta con sette strati… cioccolati diversi, dal fondente al bianco, su una base croccante e allo stesso tempo friabile che ancora non ho individuato… il tutto ricoperto da una colata di cioccolato fondente, ma molto più morbido della glassa della Sacher). Si scioglie in bocca…

7. Io - 10 ottobre 2005

In che senso Isa è una intenditrice di cioccolata???
Da dove nasce il titolo???
Ma soprattutto, come nasce???

8. riccionascosto - 10 ottobre 2005

Se la memoria non mi inganna, nasce da una sua predilezione per i FIAT, alla quale contrapposi la mia predilezione per i fruit de mer della Guylian.
E nasce soprattutto dal modo in cui si gusta, il cioccolato…
Ho ragione, Isa?

9. Io - 10 ottobre 2005

Me pare che Isa sta un po’ troppo fuori di casa!!!

10. Isadora - 10 ottobre 2005

Ragà, io lavoroooooooo (ogni tanto)!!

Comunque Riccio ha come sempre ragione: anch'io, come lei sono una grande amante del cioccolato e, sì, i FIAT sono i miei preferiti (ma anche i fruit de mer non sono affatto male).

E anche il modo di gustarla ha un suo perché…

11. sgrignapola - 11 ottobre 2005

Ma quando mangiate la torta guardate anche quelle trasmissioni zeppe di vecchi rincoglioniti, sotto finti pergolati che battono le mani a tempo seguendo una cicciona invereconda che canta canzoni popolari?
Dove i pochi sorrisi che si vedono si scopre che in realta’ sono solo protesi mal riuscite e po’ troppo grandi. Dove le donne c’hanno tutte quelle cofane che sembrano appena uscite dalle prove della Trilogia dell’anello?
Si’ dai, quelle trasmissioni piene di “Spass” e “Sehr spass” dove tutti hanno delle facce tristissime e non ridono mai?

12. Isadora - 11 ottobre 2005

Haha, sgrigna, le trasmissioni piene di Spaß… quelle meriterebbero un capitolo a parte, così come le facce tristissime. Ci tornerò su.

13. sgrignapola - 11 ottobre 2005

Anzi “Viel Spass”

14. Isadora - 11 ottobre 2005

esatto, "viel Spaß"… ma ci siamo capiti ugualmente, no? 🙂


Sorry comments are closed for this entry

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: