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Cesaria Evora, ma live! 24 giugno 2007

Posted by sgrignapola in L'angolo di Sgrigna, MusicaMusica.
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A me ascoltare la musica latina mi faceva un po’ l’effetto di un piatto di spaghetti aglio e olio su un vampiro transilvano.
Poi qualche anno fa, ho masterizzato ascoltato Cafe Atlantico. Quel giorno ho capito come si è dovuto sentire San Paolo caduto da cavallo sulla via di Damasco, voglio dire a parte il mal di testa che avrà avuto.
Son partito lancia in resta e ho comprato tutto quello che ho trovato.
La scorsa settimana la diva scalza africana è arrivata proprio in Michigan per un concerto. Avevo il biglietto in mano da mesi.
Quando è timidamente trotterellata sul palco, mi sembrava Yoda con un camuflage amazzonico; poi ha iniziato a cantare. E son mezzo svenuto, l’unica cosa che percepivo, oltre la musica, era la pelle d’oca che scendeva lungo la schiena a ondate verso il culo.

Vladimir Vysotskij 24 aprile 2007

Posted by sgrignapola in L'angolo di Sgrigna, MusicaMusica.
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VolodiaFinalmente ce l’ho fatta. Sono riuscito a recuperare l’album che il Club Tenco ha dedicato a Vladimir Vysotskij. Il più famoso cantautore russo del dopoguerra, con una erre da far impallidire Guccini, era anche attore e poeta (se nasceva nel Rinascimento probabilmente sarebbe stato pure pittore, scultore e architetto). Censurato dal regime sovietico non riusciva a pubblicare che poche slavate canzoni, la sua musica si diffuse soltanto grazie ad alcune registrazioni casalinghe fatte da amici. Un giorno passeggiando per Mosca, sentì i propri pezzi rifatti da musicisti di strada e stupefatto realizzò che forse quella forza che lo spingeva a scrivere era proprio talento. La copertina del disco è talmente brutta che non ho avuto il coraggio di pubblicarla (quella nella foto appartiene ad un altro disco di Vysotskij pubblicato dal Club Tenco e che contiene pezzi originali in russo). Il disco invece è, come sospettavo, favoloso. Si intitola Il volo di Volodia. È una raccolta di canzoni tradotte in italiano e cantate da cantanti e cantautori nostrani, tra cui anche il sopracitato Guccini. Se vi capita di trovarlo in giro, compratelo al volo che è più raro di una tigre della Tasmania. Se non vi ho convinto, ascoltatevi il pezzo interpretato da Milva.

Milva – Cavalli Bradi

Qui (dalla mitica milellire stampa alternativa) potete scaricarvi un libro con due brevi saggi sulla sua opera e alcune delle sue canzoni.

[mentre la Isa si gode le ferie io lavoro come una bestia da soma. Volevo fare una festicciola, ma avevo paura che prendesse una brutta piega]

Misteriosi reperti 17 settembre 2006

Posted by Isadora in MusicaMusica.
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L’ottimista nasce in piedi
di sette mesi o poco prima
ha la camicia pronta già stirata
e la mascella volitiva

Lui frequenta gli ambienti più strani
basta solo che siano mondani
ha per tutti un solo ed unico discorso
viva l’Italia dal garofano rosso

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Diamanda Galas 31 agosto 2006

Posted by sgrignapola in L'angolo di Sgrigna, MusicaMusica.
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Diamanda Galas - Plague MassOrmai la paura è diventata una tecnica politica. Vogliamo fare un piccolo esperimento, vogliamo ricreare un po’ di paura in laboratorio. Una vera e personale, non catodica e sociale come quella dei telegiornali.
Molti di voi chissà che lavori e hobby strambi che hanno, be’ voi di paura non ne avete bisogno. Per tutti gli altri: questa è una ricetta per una paura rustica, fai da te e innocua. È paura da salotto, ma fa rizzare i peli sulle braccia. Come quella che provi da piccolo. Non sei in pericolo in alcuno modo, ma lentamente e inesorabile la paura ti sale dalla pancia.
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Rimembranze televisive 7 agosto 2006

Posted by Isadora in MusicaMusica.
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Placida propone oggi con un post velato di nostalgia il tema delle sigle musicali dei programmi televisivi che hanno in qualche modo lasciato una traccia nei nostri ricordi di ragazzini. C’è da dire che, quand’ero bambina/ragazzina io, la televisione era un po’ diversa da oggi: la nostra aveva due pulsanti uno per il primo ed uno per il secondo canale ed era in bianco e nero. Non c’era tanta scelta fra i programmi e si finiva per vedere tutti le stesse cose.
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L’insostenibile leggerezza teutonica 16 giugno 2006

Posted by Isadora in MondialiCalcio2006, MusicaMusica.
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Qui in Germania ogni collegamento televisivo alle partite dei mondiali di calcio è accompagnato dal refrain dell’inno Fifa dei mondiali, dal titolo al di sopra di ogni sospetto: “Celebrate the day” nella versione inglese e “Fêter la journée” in francese. Un ritornello da stadio, un testo adatto all’occasione. Pensavo io e pensate voi.
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Perle nella rete 10 giugno 2006

Posted by Isadora in MusicaMusica.
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Ogni tanto capita, un colpo di fortuna… Giavasan segnala oggi una webradio da leccarsi i baffi. Grafica accattivante, invita a giocare, proponendo a seconda dell’umore scelto percorsi musicali dinamici tra scalette stuzzicanti che solleticano piacevolmente la curiosità. Va be’, a parte che mi classifica Joe Jackson tra rock e metal (metal?), mi pare un indirizzo molto molto promettente. Fatemi sapere che ne pensate. (Per la cronaca, io oggi sono di umore “energique” e le proposte sono decisamente indicate).

Metti una sera a cena 20 maggio 2006

Posted by Isadora in MusicaMusica.
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Cielo stellato sopra alla testa, bianca sabbia corallina sotto ai piedi nudi, un jazz morbido e trascinante che si sovrappone allo sciaquìo delle onde del mare. No, non è la scena di un film, ma un souvenir della vacanza appena trascorsa. È tutto perfetto come al solito, ma questa sera in particolare ha un’atmosfera piacevolissima proprio grazie alla colonna sonora: le canzoni le conosco tutte, ma la voce maschile che canta, versatile e potente, accompagnata da un pianoforte incalzante, mi è nuova.
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99 Luftballons 18 marzo 2006

Posted by Isadora in MusicaMusica, PilloleDiGermania.
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Qualcuno è arrivato qui cercando “Nina 99” e questo ha messo in moto una serie di associazioni nella mia mente che ora cerco di mettere in ordine per iscritto. Il potere delle reti neuronali è tutto nella loro flessibilità. Un motore di ricerca legge “Nina 99” e cerca pedissequamente “Nina+99”. Arriva qui perché tempo fa scrissi un post su Nina Hagen con un riferimento temporale all’anno 1999. Io leggo Nina e 99, penso ad un refuso e associo a Nena ed alla sua canzone più famosa: “99 Luftballons” che all’inizio degli anni ottanta, in piena “Neue Deutsche Welle”, in barba alle barriere linguistiche, scalò le classifiche pop di mezzo mondo.
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Possibilities 21 gennaio 2006

Posted by Isadora in MusicaMusica.
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Capita raramente d’imbattersi (quasi mai…) in un album perfetto dal primo all’ultimo brano. Per caso, poi, è ancora più difficile. Però succede. Se poi in copertina c’è il nome di Herbie Hancock è quasi una garanzia.

Herbie Hancock è un grande pianista jazz che ho sempre ammirato per la curiosità, la voglia di sperimentare con diversi generi musicali, la capacità di spaziare dal jazz all’elettronica all’ hip-hop amalgamando il tutto con un funk a dir poco geniale, ottenendo sempre risultati superiori alla media. Quelle caratteristiche, insomma, che fanno arricciare i delicatissimi nasini dei puristi del jazz. Per quanto mi riguarda, che si tratti di un’interpretazione delicata e magistrale di “My funny Valentine” o il classico sempreverde “Watermelon man” o il ritmo incalzante e martellante di “Rock it”, rispolverare un CD di Herbie Hancock è sempre un piacere.
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