jump to navigation

Berlin-Tempelhof 28 ottobre 2007

Posted by Isadora in Berlino.
8 comments

Pierluigi Mennitti scrive di Tempelhof, l’anacronistico aeroporto nel cuore di Berlino che rischia la chiusura e, leggendo, non posso fare a meno di ricordare.

La prima volta che ci atterrai ero solo in visita. Era la prima volta che andavo a Berlino, a dire il vero sapevo poco o nulla della città, della sua geografia, della sua storia. Stavo andando a trovare quello che anni dopo sarebbe diventato mio marito e, nella foga di uscire, dimenticai di prendere la valigia. O meglio: imboccai l’uscita aspettandomi di entrare nella sala di ritiro bagagli, invece ero già fuori. Tempelhof, allora non lo sapevo, è piccolo piccolo, non c’è una sala apposita per ritirare le valigie. Anche gli aerei che vi atterrano sono piccoli piccoli, e sembrano sfiorare i tetti delle case nelle vicinanze: l’amico Lars, che aveva un buco di appartamentino da studente proprio al confine con la pista, sosteneva di conoscere di vista tutti i piloti.

Tempelhof è un aeroporto caro ai berlinesi più anziani, quelli che vissero il ponte aereo del ’48 e ancora parlano dei Rosinenbomber, gli aerei che rifornivano la Berlino ovest isolata dall’Unione Sovietica di cibo e carbone e lanciavano dolciumi in volo sopra alla città; per molti, forse più giovani, è solo un piccolo aeroporto che porta rumore ed inquinamento nel cuore di un quartiere densamente abitato. Eppure, tutti i tentativi di chiuderlo e di spostare il traffico sugli altri due aeroporti di Berlino, Tegel e Schönefeld, sono finora falliti e, a partire dal 15 di ottobre di quest’anno, si stanno raccogliendo firme per indire un referendum ed impedirne la chiusura.

Forse, se vivessi ancora a Berlino, magari in un appartamento come quello di Lars, preferirei che questo referendum non si facesse e che al posto dell’aeroporto ci facessero un bel parco e magari un museo. Sarebbe la cosa migliore da fare, razionalmente. Eppure c’è una piccola parte di me che, egoisticamente, spera che Tempelhof rimanga così com’è, coi suoi areoplanini, lo Zeppelin, la sua architettura un po’ austera ma elegante che fanno di un banale volo a Berlino un piccolo tuffo nel passato.

Berlino 27 agosto 2007

Posted by Isadora in Berlino.
8 comments

Berlino, città del mondo, appartiene meno ai tedeschi di colonia, amburgo, bonn. È un posto del mondo, e come dentro San Pietro, ti puoi confessare in qualsiasi lingua. Berlino si trova a Berlino, ma è un dettaglio.
Gabriele

È un periodo che mi sembra che le parole degli altri (non di tutti gli altri, diciamo semplicemente di altri) siano migliori delle mie. Sarà che gironzolando per la rete si trovano vere e proprie perle. Berlino, chi ha sfrucugliato negli archivi lo sa, è una delle tappe della mia vita, amata, odiata, vissuta, ignorata, abbandonata. Descritta. Analizzata.
Se non ne avete ancora abbastanza di Berlino, leggetevi tutto il post.

Turista a Berlino 6 giugno 2007

Posted by Isadora in Berlino.
20 comments

Una cosa che mi diverte molto è visitare in veste di turista luoghi nei quali ho vissuto, poterli finalmente osservare e scoprire senza l’affanno ed i pensieri quotidiani (fare la spesa, trovare un parcheggio, andare a lavorare – cose di questo genere). Tornare a Berlino ad un paio d’anni dall’ultima breve visita e dopo quasi otto anni dal trasloco è un’emozione che mi voglio gustare. Tra i rituali che appartengono alla visita turistica di Berlino c’è un giro sull’autobus 100, la linea turistica per eccellenza: fino a qualche anno fa si poteva contare su di un autista loquace di quella tipica loquacità sguaiata dei berlinesi, questa volta c’è un autista silenzioso, in compenso il gruppetto di turiste italiane che mi siede davanti è più vispo che mai e commenta ad alta voce il panorama che scorre davanti al finestrino.
continua a leggere >>

Da New York a Berlino 31 maggio 2007

Posted by Isadora in Berlino.
4 comments

Bridge over a Pool of Water LiliesPer la seconda volta in pochi anni Berlino ospiterà, nella “Neue Nationalgalerie”, opere d’arte provenienti da un grande museo di New York. Il Metropolitan Museum of Art si rinnova e si ingrandisce e, durante i lavori, manda gran parte della collezione francese a Berlino, così come aveva fatto il MoMa nel 2004. Un’occasione più unica che rara di ammirare circa centocinquanta capolavori francesi del XIX. secolo che includono opere di Cézanne, Degas, Gauguin, Manet, Monet, Matisse e Van Gogh per citarne solo alcuni, che io, sicuramente, mi perderò.

continua a leggere >>

Chinatown a Berlino 24 maggio 2007

Posted by Isadora in Berlino.
5 comments

La notizia è del 21 di maggio: la giunta comunale della cittadina di Oranienburg ha approvato il progetto di costruzione di un quartiere cinese in un’area attualmente occupata da un aeroporto sovietico ora in disuso. Il progetto prevede la costruzione di edifici in stile, abitazioni e negozi per circa duemila abitanti e per investitori cinesi.
Il progetto è mastodontico: a partire dall’autunno del 2008 dovrebbe iniziare la costruzione di edifici, pagode, un centro salute, ristoranti, un parco, il tutto circondato da una muraglia cinese ingentilita da piante.
continua a leggere >>

Mozart proibito 26 settembre 2006

Posted by Isadora in Berlino.
comments closed

Tre anni fa l’allestimento di Hans Neuenfels dell’opera “Idomeneo” di Mozart alla Deutsche Oper di Berlino aveva causato grosse proteste da parte di alcuni gruppi di religione musulmana che si erano sentiti offesi per via del finale in cui venivano presentate le teste mozzate di Nettuno, Cristo, Maometto e Budda. Ieri la Deutsche Oper, che nel frattempo ne aveva programmato la ripresa in Novembre, ha deciso di toglierla dal calendario per “questioni di sicurezza” e sostituirla con “Le nozze di Figaro”.
continua a leggere >>

45 anni fa: il muro di Berlino 13 agosto 2006

Posted by Isadora in Berlino.
comments closed

Berlin Wall - view from West Berlin in 1986
Fino all’agosto 1961 il confine tra i settori di Berlino era aperto: ogni giorno mezzo milione di persone si muovevano liberamente tra la parte ovest e la parte est della città, per lavoro, per fare acquisti, per andare al cinema o per visitare parenti e amici. In un vertice dei dirigenti dei vari partiti comunisti dei paesi dell’est tenutosi a Mosca agli inizi di agosto viene decisa la chiusura del confine tra la Germania est e la Germania ovest e del settore sovietico di Berlino.

Il 12 agosto, alle quattro del pomeriggio, Walter Ulbricht, Capo dello Stato della Repubblica Democratica Tedesca, firma il decreto sulla chiusura del confine. A mezzanotte, esercito, polizia e i gruppi di combattimento cominciano i lavori. Viene costruito il muro di Berlino, che dividerà in due la città per ventotto anni. Strade, ferrovia, le linee della metropolitana vengono interrotte, stazioni della metropolitana vengono chiuse; i cittadini di Berlino est dovranno aspettare il 1989 per poter nuovamente circolare liberamente tra le due parti della città.

I berlinesi non credono ai loro occhi, nel lasso di tempo fra mezzogiorno del sabato e le quattro del pomeriggio di domenica ottocento persone si rifugiano a Berlino ovest.

Gli altri rimangono chiusi dentro ai confini improvvisamente impermeabili.
continua a leggere >>

Erichs Lampenladen 24 gennaio 2006

Posted by Isadora in Berlino.
comments closed

Chi ha visitato Berlino non può averlo ignorato, così goffo e volgare, così profondamente simbolo dell’arroganza arrivista e proletaria del socialismo reale degli anni settanta: il “Palazzo della Repubblica”, ribattezzato “Erichs Lampenladen”: il magazzino delle lampade di Erich Honeker, il capo di stato della defunta Repubblica Democratica Tedesca, così chiamato per via della ricca illuminazione del foyer principale. Una di quelle costruzioni così orrende nel loro pacchiano simbolismo e nella collocazione topografica da non riuscire a credere che esistano veramente.
continua a leggere >>

Un luogo per non dimenticare 11 maggio 2005

Posted by Isadora in Berlino, IsaSuOCE.
comments closed

Monumento ai caduti dell'olocausto - Foto: dpaIeri, a Berlino, è stato inaugurato, dopo diciassette anni di dibattiti a tratti estremamente controversi, il monumento di commemorazione delle vittime dell’Olocausto, ad opera dell’architetto americano Peter Eisenman. Domani l’apertura al pubblico.
continua a leggere >>